
Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua”.
Queste parole di Confucio, a prima vista, possono lasciarci un po’ perplessi. Il lavoro spesso è sinonimo di fatica, obbligo e dovere e sembra contraddittorio che Confucio identifichi il lavoro ideale come un qualcosa che dovrebbe essere considerato come un “non lavoro”. In realtà, è ciò che dovrebbe essere per ognuno di noi: avere la possibilità di scegliere un lavoro che ci appassiona, che amiamo, che ci fa sentire vivi e che ha il potere di non farci sentire quella sorta di obbligo o costrizione.
È un’idea realizzabile oppure è davvero impossibile? La soluzione c’è: fare delle proprie passioni un lavoro. Sì, a volte incontriamo degli ostacoli lungo il nostro cammino o semplicemente ci abbattiamo e non riusciamo a portare a termine questo desiderio, ma non sarebbe meraviglioso provare lo stesso piacere nel lavoro, così come lo proviamo grazie alle nostre passioni?
Io sono certamente tra le fortunate, sono una di quelle persone che è riuscita ad unire le due cose e ogni giorno mi sento come nella frase del saggio Confucio. Dopo aver avuto una proficua e importante collaborazione lavorativa durata otto anni sempre nel settore dell’insegnamento in una scuola di lingue e lavorato come traduttrice in inglese e spagnolo per importanti aziende a livello nazionale e internazionale e per privati (servizio di traduzione che, ad oggi, è un punto fermo della mia attività), è nata finalmente la mia scuola di lingue (e non solo!): The City Language School. Una scuola che racchiude il mio essere e in cui cerco di trasmettere con tutta me stessa la mia passione e l’amore per il mio lavoro, la mia determinazione e le mie conoscenze.
Per me è un onore ed una grande soddisfazione veder crescere i miei studenti, seguirli nel loro percorso, a volte più faticoso e a volte meno, instaurare rapporti meravigliosi e provare insieme la gioia e la gratificazione per aver raggiunto un obiettivo, che sia esso piccolo o grande.